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Mente & Lavoro

Il Buddha in Open Space, la serie. Dieci settimane per portare l’Ottuplice Sentiero in ufficio

Otto passi, dieci martedì e uno psicoterapeuta a farmi da guida. Dal 1° settembre, su LinkedIn, l’esperimento più ardito che abbia mai tentato: chiedere a un testo di 2.500 anni fa come si lavora meglio.

Andrea Prosperi
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L’Ottuplice Sentiero, ce l’avete presente? È il percorso identificato da Siddhārtha Gautama — il Buddha — per liberare l’essere umano dalla sofferenza. Parliamo di circa 2.500 anni fa.

Da tempo mi chiedo se sia possibile adattarlo al mondo del lavoro. Non come esercizio di stile, ma come guida concreta per lavorare meglio. Ci avevo già girato attorno in un pezzo di luglio, otto domande buttate lì quasi per gioco. Ma le domande, si sa, quando sono curiose non ti mollano.

L’accostamento forse è bizzarro, lo ammetto (!). C’è chi storcerà il naso da una parte — i manager dubbiosi sull’efficacia di “queste cose” — e chi dall’altra: quelli per cui mischiare spiritualità e performance lavorativa è quasi una profanazione.

Io penso che le idee vadano messe alla prova. E se funzionano, messe in pratica.

Con chi lo faccio

Ho chiesto consiglio al dottor Antonio Antefermo: psicologo, psicoterapeuta, autore e divulgatore, che con il progetto «Lo Psicologo Zen» esplora da anni il punto d’incontro tra psicologia occidentale, mindfulness e tradizione buddhista. Il suo mestiere quotidiano sono l’ansia, lo stress e tutti quei meccanismi che ci fanno vivere col pilota automatico inserito — che è esattamente il terreno su cui l’Ottuplice Sentiero e l’open space si incontrano. Lo trovate anche su LinkedIn e su Instagram.

Il formato è semplice: a ogni puntata io porto un passo del sentiero e una domanda scomoda sul come tradurlo in ufficio; Antonio risponde da psicologo e psicoterapeuta.

Il calendario

Dieci puntate, una ogni martedì sulla newsletter LinkedIn:

  1. 8 settembre — Retta visione: il problema non è il cambiamento
  2. 15 settembre — Retta intenzione: perché lo fai davvero?
  3. 22 settembre — Retta parola: prima di premere invio
  4. 29 settembre — Retta azione: la fiducia è fatta di micro-azioni
  5. 6 ottobre — Retto sostentamento: quanto ti costa (davvero) il tuo lavoro?
  6. 13 ottobre — Retto sforzo: impegno o fatica inutile?
  7. 20 ottobre — Retta consapevolezza: oltre la prestazione
  8. 27 ottobre — Retta concentrazione: concentrarsi è (anche) una questione di emozioni
  9. 3 novembre — Il finale: facciamo un esperimento?

Si parte martedì 1° settembre con la puntata di lancio, in cui Antonio si presenta e io provo a difendere l’accostamento.

Dove seguirla

La serie vive sulla mia newsletter LinkedIn Mindfulness, AI e Produttività: iscrivetevi lì per ricevere le puntate ogni martedì. Qui sul Magazine tornerò a serie conclusa, per tirare le somme dell’esperimento — e per dirvi se il Buddha, in open space, ci sta davvero.

Secondo voi è un accostamento ardito? Ci vediamo nei commenti su LinkedIn.

La serie

Il Buddha in Open Space, ogni martedì

La serie vive sulla newsletter LinkedIn «Mindfulness, AI e Produttività»: iscriviti per ricevere le dieci puntate.

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Andrea Prosperi

Andrea Prosperi

Mindfulness teacher & trainer, scrittore e rapper (Barry Convex). Neurodivergente. Scrivo di tecnologia, mente e presenza. Autore di «Mindful Tech».