Mindful Tech. Il mio nuovo libro
Scopri Mindful Tech. Iperconnessione, AI e Benessere. Ripensare vita e lavoro nel mondo connesso. Un affascinante viaggio tra tecnologia e consapevolezza.
Di cosa parla il mio libro Mindful Tech. Iperconnessione AI e Benessere?
Ho valuto raccontarlo in un post che raccontasse perché ho voluto scriverlo e da quali motivazioni è mosso.
C’è una frase molto celebre che mi ha accompagnato per anni: “non puoi unire i puntini guardando avanti; puoi farlo solo guardando indietro”. L'ha pronunciata Steve Jobs nel suo celebre discorso a Stanford del 2005. A lungo l’ho considerata come una citazione inspirazionale, ma poi è diventata qualcosa di più. Per molto tempo la mia vita infatti si è mossa lungo tre linee parallele che sembravano destinate a non incontrarsi: il lavoro in Google, il desiderio di una società più giusta e a misura d’uomo, e la passione per meditazione.
Quando queste tre linee hanno iniziato a incrociarsi, complice una pausa in cui ho deciso di prendermi un po' di tempo per me, mi sono accorto che non stavo semplicemente “mettendo ordine”. Stavo scoprendo qualcosa di più profondo. Una sorta di minimo comune denominatore che aveva a che fare con una parola che oggi sentiamo ovunque, ma che raramente viviamo davvero: presenza mentale, uno dei concetti centrali della filosofia Buddhista e della Mindfulness.
Mi sono chiesto cosa volesse dire oggi essere presenti, nell'epoca delle iperconnessioni e delle Intelligenze Artificiali.
Da questa domanda nel giro di alcuni mesi è scaturito un libro Mindful Tech. Iperconnessione AI e Benessere. Ripensare vita e lavoro nel mondo connesso. Un volume che vuole rispondere a una domanda molto concreta: come possiamo vivere e lavorare bene, restando umani, interagendo con un mondo digitale che tende a colonizzare la nostra attenzione?
Quando la tecnologia accelera, la mente cambia
Negli ultimi vent’anni ho visto la tecnologia cambiare radicalmente la nostra vita personale e lavorativa: dagli inizi in cui smartphone e videoconferenze erano degli “extra”, fino a un presente in cui calendari, mail, chat, riunioni e task scorrono senza soluzione di continuità, e vengono addirittura organizzati dalle AI.
Ma se questa accelerazione ha portato dei vantaggi enormi, ci sono anche molti costi, di tanti tipi. Uno di questi è l'impatto sulla nostra capacità di attenzione. La mente impara a saltare, a reagire, a inseguire. Inizia a vivere “un passo avanti”, in quello che devo fare dopo, che potrei dimenticare, che mi aspetta quando apro la mail... È un modo di stare al mondo che sembra produttivo, ma a lungo andare consuma.
La nostra capacità di attenzione
Quindi, la domanda non è più “come faccio a staccare ogni tanto?”. La domanda è “come faccio a restare presente, anche mentre sono connesso?”.
Ho pensato che la Mindfulness potesse essere uno strumento utile per non farci travolgere e per gestire la tecnologia in maniera più sana e creativa. Del resto, una mente libera, forte ed empatica è già di per sé una fonte inesauribile di equilibrio e produttività., anche quando usa l'intelligenza artificiale. E in questo modo la tecnologia diventa un amplificatore straordinario della nostra forza interiore. Uno strumento che abilita senza creare disabilità.
Cuore e mente: integrare, non dividere
Mindful Tech è un viaggio che ci fa esplorare come le tecnologie a volte possono hackerare il nostro cervello, e come la Mindfulness è un ottimo strumento per tornare nel qui e ora, in maniera equilibrata e senza allarmismi. Che ci fa scoprire quando e dove è nata la meditazione e come si è trasformata nella Mindfulness moderna, quella sviluppata sulla base di un'ampia e consolidata letteratura scientifica. Ci racconta come anche il lavoro può essere interpretato in maniera più sana e produttiva, se usiamo le IA in maniera consapevole.
Alla fine del libro torno al punto da cui ero partito, collego nuovamente i puntini. Mi guardo indietro, per vedere il disegno complessivo. Nel mio caso, le passioni che hanno guidato ogni tappa del mio percorso — tecnologia, la mente umana e desiderio di una società più giusta — si sono riarticolate all'interno di una nuova consapevolezza.
Che non separa.
Benessere e performance.
Razionalità ed empatia. Innovazione e coscienza.
E mi accorgo che è quello che ho provato a fare con Mindful Tech: un viaggio che ha voluto tenere insieme mondi apparentemente diversi, per ricomporli nell’obiettivo di creare un’esperienza più autentica e libera del presente.
Il libro: «Mindful Tech»
Iperconnessione, AI e benessere: ripensare vita e lavoro nel mondo connesso. Edito da The Wall Edizioni.
Scopri il libro
Andrea Prosperi
Mindfulness teacher & trainer, scrittore e rapper (Barry Convex). Neurodivergente. Scrivo di tecnologia, mente e presenza. Autore di «Mindful Tech».










