La performance di picco, senza bruciarti.
mPEAK è il metodo di mindfulness nato con gli atleti olimpici e portato a professionisti e team: allena la mente a rendere al massimo — attenzione, concentrazione, produttività, gestione della pressione e recupero. A guidarti è chi ha portato business e persone ai massimi livelli, sotto pressione vera.
+ 6 settimane
o online
e creativi
Cos'è e a cosa serve
L'mPEAK (Mindful Performance Enhancement, Awareness & Knowledge) prende la mindfulness e la mette al servizio della performance. Nato all'Università della California, San Diego, dalle neuroscienze della prestazione di picco e dal lavoro con atleti olimpici, poggia sulle stesse basi dell'MBSR ma punta a un obiettivo diverso: rendere la tua mente un alleato quando conta davvero.
Dimentica la motivazione da palco e il pensiero positivo: qui si allena la mente, concretamente. Impari a restare presente sotto pressione, a entrare nello stato di flow, a gestire con lucidità paura, errore e aspettative, e a recuperare in fretta invece di rimuginare.
Serve a chi punta in alto e vuole farlo in modo sostenibile — dando il meglio senza consumarsi. Perché la prestazione che dura non nasce dallo spingere di più, ma dal saper dirigere la propria attenzione.
Per chi è
- Ti dai obiettivi ambiziosi e senti tutto il peso del risultato sulle spalle.
- Sei un manager o un professionista, o guidi un team sotto pressione.
- Sei un atleta, un artista o un creativo in cerca di continuità.
- Tendi al perfezionismo e a un'autocritica severa che ti blocca sul più bello.
- Vuoi rendere al massimo senza scivolare nel burnout.
Cosa ottieni
- Un'attenzione più stabile e la capacità di entrare in flow quando serve.
- Lucidità sotto pressione: gestisci paura, errore e aspettative senza esserne travolto.
- Un recupero più rapido dopo lo sforzo, l'errore o una giornata che va storta.
- Meno autocritica paralizzante, più fiducia nei momenti decisivi.
- Una performance sostenibile, che regge nel tempo.
Come funziona il percorso
- 1
Le fondamenta: attenzione e corpo
Si parte dalla consapevolezza del corpo — respiro, sensazioni, segnali interni: è la base concreta su cui poggia ogni forma di attenzione e di autocontrollo.
- 2
Gestire pressione, paura ed errore
Impari a stare con la tensione, la paura e il fallimento invece di evitarli: a usarli come informazione utile, non come minaccia da cui scappare.
- 3
Uscire dalle storie che sabotano
Lavoriamo sulla mente che divaga, sull'autocritica e sulle "storie da prestazione" che ti rubano lucidità proprio nel momento chiave.
- 4
Portarlo dove conta
Un formato intensivo seguito da settimane di integrazione, con pratiche guidate ed esercizi applicati al tuo contesto reale — perché la performance resti nel tempo.
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Scrivimi →Le basi scientifiche
mPEAK nasce dalla ricerca, non dall'intuizione. Gli studi condotti su atleti d'élite dopo il percorso mostrano cambiamenti misurabili nell'elaborazione neurale (in aree come l'insula e il cingolato anteriore) e una maggiore consapevolezza dei segnali del corpo — ingredienti della resilienza e della prestazione.
Le revisioni scientifiche più recenti confermano che l'allenamento mindfulness migliora attenzione, regolazione emotiva e accesso al flow negli sportivi. Nessuna scorciatoia e nessun trucco: i dati parlano, e te li lascio qui sotto.
- Il programma mPEAK originaleCenter for Mindfulness — UC San Diego (dove è nato mPEAK)
- Cambiamenti nell'elaborazione neurale dopo l'allenamento mindfulness in atleti d'éliteHaase et al., Frontiers in Behavioral Neuroscience, 2015
- L'effetto dell'allenamento mindfulness sulla performance degli atleti — meta-analisiFrontiers in Psychology, 2024
Fonti in inglese, indipendenti dal sottoscritto: guardale con i tuoi occhi.
Le origini
mPEAK viene sviluppato nel 2014 al Center for Mindfulness dell'Università della California, San Diego, in collaborazione con la squadra olimpica statunitense di BMX e i neuroscienziati Lori Haase e Martin Paulus. L'obiettivo: tradurre la ricerca sul cervello degli atleti d'élite in un allenamento pratico.
Costruito sulle fondamenta dell'MBSR ma tarato sulla prestazione, da allora è stato portato ben oltre lo sport: a manager, leader, musicisti, forze dell'ordine e a chiunque si spinga verso l'eccellenza.
Sono certificato per condurre l'mPEAK
La certificazione è solo il punto di partenza: al metodo unisco le neuroscienze della performance e vent'anni passati a rendere sotto pressione, alla guida di team e business ai massimi livelli.
Domande frequenti
Devo essere un atleta?
No. mPEAK nasce nello sport, ma è pensato per chiunque punti a rendere sotto pressione: manager, professionisti, imprenditori, artisti, creativi. Conta l'obiettivo ambizioso, non la disciplina.
In cosa è diverso dall'MBSR?
Condividono le fondamenta, ma hanno una direzione diversa: l'MBSR è centrato sulla riduzione dello stress, mPEAK usa quelle stesse basi per allenare attenzione, flow e gestione della pressione da risultato. Se il tuo tema è "rendere al meglio quando conta", mPEAK è tarato lì.
Quanto dura e quanto impegno richiede?
Il formato classico è un intensivo iniziale seguito da alcune settimane di integrazione, con pratica quotidiana guidata. Esiste anche una versione distribuita su otto settimane. Adattiamo durata e ritmo al tuo contesto.
Funziona anche per team e aziende?
Sì, ed è uno dei suoi punti di forza: mPEAK nasce lavorando con squadre. Posso portarlo al tuo team o in azienda, con un percorso su misura.
mPEAK si può fare a distanza?
Tutti e due. Funziona bene sia dal vivo sia da remoto; scegliamo in base alle tue esigenze e a quelle del gruppo.
Quanto costa il percorso?
Varia molto in base a durata, obiettivi e formato — individuale, per un gruppo o per un'azienda. Contattami e ti preparo un preventivo su misura.
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