Usa la tecnologia. Non farti usare.
Il Mindful Tech Program è il mio approccio al benessere digitale, pensato per persone e aziende. Ti aiuta a sviluppare un rapporto sano e creativo con l'Intelligenza Artificiale. Ti riappropri della tua capacità di attenzione, dispersa in mille scroll e notifiche. Nasce da vent'anni vissuti nella tecnologia. Dal di dentro.
di percorso
o online
iperconnesso
Cos'è e a cosa serve
Il Mindful Tech Program è il metodo che ho creato per aiutarti a costruire un rapporto sano e consapevole con la tecnologia, e con l'Intelligenza Artificiale. Non è tecnofobia, nella tecnologia ci lavoro da sempre. È imparare a usarla con intenzione, invece di esserne usati.
Il problema non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui spesso è progettata: per catturare la nostra attenzione e tenerla bloccata. Ogni notifica, ogni feed, ogni "ancora cinque minuti" è studiato a tavolino per tenerci lì. Riprendersi l'attenzione, oggi, è un atto di libertà.
Serve a chi vive iperconnesso e sente concentrazione, tempo e attenzione scivolargli via tra le dita. Ma serve anche alle aziende che vogliono team più lucidi e meno sopraffatti dal digitale.
Per chi è
- Controlli il telefono decine di volte al giorno, spesso senza motivo.
- Fai fatica a concentrarti a lungo su una cosa sola, senza distrarti.
- Ti senti sempre connesso, ma raramente davvero presente.
- L'AI ti affascina e ti spaventa, e non sai come integrarla bene.
- Guidi un team che annega tra notifiche e riunioni.
Cosa ottieni
- Riprendi il controllo della tua attenzione e del tuo tempo.
- Un rapporto con smartphone e AI intenzionale, non compulsivo.
- Più concentrazione profonda e molta meno dispersione.
- Strumenti concreti per usare l'AI come alleata, non come distrazione.
- Un digitale che lavora per te, non contro di te.
Come funziona il percorso
Il percorso si sviluppa in due tempi. Prima costruiamo la consapevolezza di base — la mindfulness vera e propria: entrare in contatto con corpo, emozioni e pensieri, e imparare a rispondere invece di reagire. Poi mettiamo quella presenza al servizio del tuo rapporto con la tecnologia: nell'uso di ogni giorno e nel modo in cui crei e produci.
- 1
La mindfulness di base
Impari a entrare in contatto con il corpo, il respiro, le emozioni e i pensieri — e a stare sia nelle situazioni difficili sia in quelle piacevoli. Sono le fondamenta della presenza.
- 2
Dalla reazione alla scelta
Alleni la consapevolezza fino a farla diventare un'abitudine: impari a rispondere a ciò che accade, dentro e fuori di te, invece di reagire in automatico.
- 3
Consapevolezza e vita digitale
Porti quella presenza nell'uso quotidiano della tecnologia: contenuti, notifiche, il "finto rilassamento" dello scroll infinito. Torni a scegliere tu, invece di essere scelto.
- 4
Creatività e produttività consapevoli
La stessa lucidità applicata al lavoro: usi tecnologia e AI in modo intenzionale per creare e produrre meglio — strumenti al servizio dei tuoi obiettivi, non delle piattaforme.
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Non è una sensazione: è documentato. La ricerca mostra che la nostra attenzione sullo schermo è crollata — in media pochi secondi prima di spostarci altrove — e che l'uso problematico dello smartphone si associa a peggior sonno, ansia e umore.
E non è colpa tua: le piattaforme sono progettate apposta per trattenerti. Capirlo è il primo passo per riprendere il controllo. Ecco alcune fonti da cui partire:
- L'attenzione nell'era digitale — la ricerca di Gloria MarkUniversity of California (studi su attenzione e schermi)
- Uso problematico dello smartphone e salute mentale — revisione sistematica e meta-analisiBMC Psychiatry, 2019
- Come la tecnologia è progettata per catturare l'attenzioneCenter for Humane Technology
Fonti in inglese: te le lascio perché tu possa farti un'idea da solo.
Le origini
Il Mindful Tech Program nasce da un cortocircuito personale. Ho passato vent'anni dentro la tecnologia — fino ai vertici di Google Italia — e ne ho vissuto da vicino sia l'enorme potenziale sia i meccanismi che competono per la nostra attenzione. Li conosco dall'interno: ed è proprio da lì che ho imparato a usarla senza esserne usato.
A un certo punto ho unito quel mondo alla mindfulness, e ne è nato un libro, Mindful Tech (The Wall Edizioni), che aiuta persone e aziende a ritrovare presenza e lucidità nel mondo iperconnesso.
Non l'ho imparato:
l'ho sviluppato
Non l'ho imparato:
l'ho sviluppato
Il Mindful Tech Program è il metodo che ho sviluppato dopo vent'anni nel digitale. L'ho raccontato in Mindful Tech (The Wall Edizioni): iperconnessione, AI e benessere, per ripensare vita e lavoro nel mondo connesso. Un metodo sviluppato da me, nato sul campo. Frutto di studio e di esperienza diretta.
Domande frequenti
Devo diventare un "nemico" della tecnologia?
Al contrario. La tecnologia è preziosa e non va demonizzata: l'obiettivo non è usarla di meno per principio, ma usarla meglio, con intenzione. Io per primo ci lavoro da una vita.
Riguarda anche l'intelligenza artificiale?
Sì, è un tema centrale del percorso. Imparerai a usare l'AI come alleata — per pensare, creare e lavorare meglio — senza esserne travolto o distratto.
Funziona per le aziende?
Sì, è uno dei contesti in cui rende di più: team più lucidi e meno sopraffatti dal digitale, con abitudini e piccole policy (anche sul diritto alla disconnessione) che migliorano focus e benessere.
Devo fare un "digital detox" e buttare il telefono?
No, niente rinunce estreme. Non è una disintossicazione a tempo, ma la costruzione di un rapporto sostenibile con gli strumenti: qualcosa che resta, non una parentesi.
Si svolge in azienda, in presenza o da remoto?
Entrambi — e online funziona benissimo, dato che è proprio nel digitale che si gioca la partita. Lo porto in azienda, in presenza o da remoto, in base a te o al tuo team.
Quanto costa per un'azienda?
Dipende da durata, numero di persone e obiettivi. Contattami e ti preparo un preventivo su misura per il tuo team.
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