Due giorni per tornare a sentirti.
Rallenta, crea, vivi. Un weekend per imparare a gestire meglio lo stress e stimolare il pensiero creativo. Un istruttore mindfulness certificato e una location immersa nella natura.
- Quando13–15 novembre 2026da venerdì ore 19.30 a domenica ore 16
- DoveEremo San SalvatoreErba (CO), 1 ora da Milano
- Posti15, con lista d'attesaiscrizioni entro il 16 ottobre
350 €, vitto, alloggio e libro inclusi. I primi 5 posti a 300 €. Iscrizioni entro il 16 ottobre.
Chi ti guida
Con chi passerai il weekend
Andrea Prosperi
Mindfulness Coach, Professional Teacher & Trainer · iscritto all'Albo Nazionale Mindfulness · scrittore, rapper, neurodivergente
La mindfulness che insegno è laica e concreta: niente incenso, niente guru, niente «svuota la mente». Vengo da vent'anni di sales & marketing, undici in Google, e so cosa accade alla nostra testa quando lavora troppo.
Conduco il ritiro di persona, dall'inizio alla fine. Niente app, video o cose preconfezionate: facciamo pratica insieme e capiamo perché lo stiamo facendo.
Autore di Mindful Tech. Iperconnessione, AI e Benessere (The Wall Edizioni). Molte pratiche del ritiro sono tratte da questo libro: chi partecipa ne avrà una copia in omaggio.
A chi si rivolge
Per chi è questo weekend
Per chi lavora troppo e non riesce a staccare. Le scadenze, le notifiche, le riunioni che finiscono in testa la sera. Un weekend fuori — non una vacanza, non un corso — per riprendere il controllo dell'attenzione prima della corsa di fine anno.
Per chi vive di creatività e vorrebbe aprirsi a nuove idee. Essendo artista a mia volta, so di cosa stiamo parlando. Essere più sensibili agli stimoli, saperli riconoscere meglio quando arrivano, selezionarli, valutarli. Dare loro nuove forme. E poi gestire la performance creativa come un momento di gioia e condivisione. Sono tutti elementi su cui lavoreremo nel residenziale.
Per chi ha fatto dell'aiuto il proprio lavoro. Aiutare gli altri è bello, spesso ci regala energie che non avremmo pensato di avere. Facciamo esperienze magnifiche. Però è anche molto faticoso, e a volte non è facile creare uno spazio dove ci sentiamo davvero al sicuro. Dove poterci accogliere e congratularci con noi stessi per quello che stiamo facendo. Questo weekend ti insegna a creare quello spazio.
Tre movimenti, dal venerdì sera
alla domenica
Il programma del ritiro
Si stacca. Si mette in pausa il mondo fuori e si torna al corpo, che è l'unico posto dove la mente può davvero fermarsi.
- Venerdì sera — arrivo, cena e una prima pratica di presenza: si settano le intenzioni.
- Sabato mattina — consapevolezza del corpo e del respiro, poi di emozioni e pensieri; ascolto consapevole.
- Sabato pomeriggio — le comunicazioni difficili, la gestione del fallimento, integrazione delle risorse.
- Sabato sera — tempo libero, cena e, per chi vuole, il silenzio fino al mattino.
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- Venerdì 13 novembre
- 19:30
Arrivo, accoglienza e cena
Ci si conosce a tavola, senza fretta.
- 21:00 – 22:00
Pratiche di presenza e sospensione del giudizio
La prima seduta: si arriva, si sente dove si è. Si settano le intenzioni, e si lascia fuori il giudizio su come «dovrebbe» andare.
- Sabato 14 novembre
- 9:00 – 11:00
Consapevolezza del corpo e del respiro
Le due pratiche di base, guidate e alternate: il respiro come porta d'ingresso, il body scan un centimetro alla volta.
- 11:00 – 11:15
Pausa caffè
- 11:15 – 12:15
Consapevolezza di emozioni e pensieri
Osservare quello che passa — piacevole, spiacevole, neutro — senza doverlo fermare.
- 12:15 – 13:00
Pratiche di ascolto consapevole
Ascoltare davvero, in coppia: senza preparare la risposta mentre l'altro parla.
- 13:00 – 14:00
Pranzo, il primo in silenzio: il pasto come pratica, poi si torna a parlare.
- 14:00 – 15:00
Ascoltare le comunicazioni difficili
Le conversazioni che evitiamo, o che ci portiamo dietro per giorni: come restare presenti quando le emozioni ci muovono.
- 15:00 – 16:00
Gestione del fallimento
Cosa succede nel corpo e nella mente quando sbagliamo, e come tornare a decidere senza la paura di perdere.
- 16:00 – 16:15
Pausa caffè
- 16:15 – 17:00
Integrazione e consolidamento delle risorse
Cosa ha funzionato oggi, e come tenerlo.
- 17:00 – 17:30
Wrap up della giornata
Poi tempo libero fino a cena, e una serata a ritmo lento. Chi vuole prova il silenzio fino al mattino; chi preferisce parlare, parla.
Quando la mente rallenta, inizia a produrre buone idee. La domenica lavoriamo sulla creatività: non un laboratorio artistico, ma il modo in cui l'attenzione genera il nuovo — anche nel rapporto con la tecnologia e con l'AI.
- Risveglio sensoriale e cross-fertilizzazione: come nascono le idee.
- Consapevolezza aperta, la meditazione senza oggetto fisso.
- Attivazione corporea nel bosco dell'eremo.
- Mindful writing, contenuti digitali e AI: automatismi, consapevolezza e un esercizio di co-creazione.
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- Domenica 15 novembre
- 8:30 – 9:00
Risveglio sensoriale
Si comincia dai sensi, prima che dai pensieri.
- 9:00 – 9:45
Cross-fertilizzazione: motivazione e reward
Come nascono le idee quando due cose lontane si toccano, e cosa muove davvero la motivazione.
- 9:45 – 10:30
Consapevolezza aperta
La meditazione senza oggetto fisso: la base di ogni processo creativo.
- 10:30 – 10:45
Pausa caffè
- 10:45 – 11:15
Attivazione corporea
Movimento e camminata consapevole nel bosco dell'eremo.
- 11:15 – 12:00
Mindful writing
Pratiche di mindfulness associate alla scrittura.
- 12:00 – 13:00
Contenuti digitali, AI e consapevolezza
Cosa fa lo scrolling all'attenzione, e come riprendersi il controllo senza demonizzare il telefono. Poi un esercizio pratico di co-creazione con le AI: usare lo strumento restando la parte che pensa, decide e sente.
- 13:00 – 14:00
Pranzo
L'esperienza non deve restare chiusa nel weekend. L'ultimo movimento è tutto rivolto a lunedì: le pratiche che ti porti a casa, e un piano per usarle davvero.
- Il kit minimo: STOP e il respiro di un minuto, per la coda e la riunione.
- La mindfulness senza cuscino: un gesto quotidiano fatto con attenzione piena.
- Centratura in piedi, la pratica da portarsi ovunque.
- Il piano personale dei 30 giorni, scritto a mano. Poi gratitudine e saluti, alle 16.
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- Domenica 15 novembre, pomeriggio
- 14:00 – 14:30
Il kit minimo: STOP e il respiro di un minuto
Le due pratiche da 60-90 secondi che stanno in qualsiasi giornata: in coda, prima di una riunione, dopo una mail sgradevole. Si provano, e ognuno sceglie il suo trigger.
- 14:30 – 15:00
La mindfulness senza cuscino
Un gesto quotidiano fatto con attenzione piena: il caffè, il tragitto, l'ascolto di qualcuno. Si sceglie un gesto solo, non dieci.
- 15:00 – 15:20
Centratura in piedi
La pratica corporea che non richiede né tempo né spazio: in ufficio, in ascensore, prima di parlare in pubblico.
- 15:20 – 15:45
Il piano personale dei 30 giorni
Ognuno scrive il suo, a mano: una seduta breve al mattino, un gesto informale, un trigger per STOP, una regola sola per il telefono e per l'AI. Poco, ma che regga.
- 15:45 – 16:00
Gratitudine e saluti
Cosa ti porti a casa, e quando lo rifarai. Fine alle 16.
Il luogo
Un eremo del Cinquecento tra i boschi sopra Como, a un'ora da Milano
Eremo San Salvatore, Erba
Un antico convento cappuccino sul fianco della montagna, circondato dai boschi, raggiungibile in un'ora da Milano. Oggi è un luogo di silenzio e ospitalità che accoglie anche ritiri laici come il nostro: la cornice è monastica, la pratica è mindfulness, senza nessuna dimensione religiosa.
Camere semplici e pulite, pasti preparati in casa, una sala grande per la pratica e i sentieri fuori dalla porta. A novembre il bosco è nebbia, foglie e silenzio: il momento migliore per rallentare.
I numeri
Un formato efficace
Il prezzo
Quanto costa il ritiro e cosa include
Incluso
- Due notti all'Eremo San Salvatore, in camera singola o doppia a seconda della disponibilità
- Pensione completa, dalla cena di venerdì al pranzo di domenica, più tre coffee break
- Tutte le pratiche guidate e i momenti di condivisione
- Il piano personale per continuare a casa
- Un gruppo di massimo 15 persone
- Il libro Mindful Tech in omaggio
Non incluso
- Il viaggio fino a Erba
- Cuscino di meditazione, tappetino e una copertina: portali da casa
Per confermare il posto si versa una caparra di 150 €; il resto lo saldi all'arrivo, in struttura. Puoi disdire fino al 10 ottobre con restituzione integrale della caparra; dopo quella data la caparra viene trattenuta, ma puoi cedere il posto a un'altra persona.
L'iscrizione
Prenota ora il tuo posto
Poche righe. Ti richiamo io entro 48 ore: ci conosciamo, rispondo alle tue domande e, se è il momento giusto, confermiamo insieme.
Nessun pagamento ora: la caparra di 150 € si versa solo dopo la chiamata. Se i posti sono finiti, entri in lista d'attesa.
Dubbi?
Le domande frequenti
Devo avere esperienza di meditazione?
No. Il ritiro accoglie sia chi non ha mai praticato sia chi pratica da tempo. Chi parte da zero spesso è quello che ne trae di più: l'immersione fa da acceleratore. Se vuoi arrivare con un'idea di cosa faremo, la serie «Le basi spiegate bene» sul Magazine è il modo migliore.
Devo lasciare il telefono?
No, nessuno te lo toglie. Ti invito a tenerlo in camera durante le pratiche e a usarlo il meno possibile: dopo qualche ora, ti accorgerai che non ti manca. Ma la scelta resta tua, sempre.
Si sta in silenzio tutto il tempo?
No. Ci sono momenti di silenzio e momenti di condivisione. Il silenzio è una parte preziosa dell'esperienza, ma non un obbligo: ti accompagno con gradualità, e il sabato sera lo provi solo se ti va.
Ho una mente iperattiva, non riesco a stare fermo. Fa per me?
Sì. Io ho l'ADHD e medito da anni: le pratiche sono brevi, alternate a camminate e movimento, e nessuno ti chiede di stare immobile per ore. Ne ho scritto qui. In ogni caso, nella chiamata che segue l'iscrizione ne parliamo con calma: valutiamo insieme se questo ritiro è la cosa giusta per te in questo momento, senza nessun impegno.
Come sono le camere e il cibo?
Camere semplici e pulite, singole o doppie a seconda della disponibilità (nel form puoi indicare la tua preferenza, e cerco di accontentarti). Cucina casalinga, con opzione vegetariana. Se hai intolleranze o esigenze particolari, segnalale nel form.
Cosa devo portare?
Il tuo cuscino di meditazione, un tappetino e una copertina (non li fornisce la struttura). Poi abbigliamento comodo e a strati — a novembre in montagna fa freddo —, scarpe per camminare nel bosco e un quaderno. Tutti i dettagli pratici arrivano via mail dopo l'iscrizione.
Come funziona l'iscrizione?
Compili il form e ti chiamo entro 48 ore per conoscerci e rispondere a ogni domanda. Se è il momento giusto per te, confermi il posto con una caparra di 150 €; il resto lo saldi all'arrivo. Con 15 posti preferisco sentire ognuno di persona. Se i posti sono finiti, lasciami comunque i dati: entri in lista d'attesa e ti avviso appena se ne libera uno.
Cosa succede se non riesco più a venire?
Se disdici entro il 10 ottobre la caparra ti viene restituita per intero. Dopo quella data viene trattenuta, perché il posto va confermato alla struttura — ma puoi sempre cederlo a un'altra persona, o passarlo a chi è in lista d'attesa.
"All'inizio non riuscivo a restare ferma nemmeno dieci secondi; partendo da pochi minuti sono arrivata a superare i 20 minuti di meditazione. Le meditazioni guidate e le spiegazioni neuroscientifiche hanno fatto una grande differenza."
"In poco tempo ho capito come 'ricaricare le batterie' più velocemente, essere più produttivo e mantenere una motivazione alta e stabile, senza arrivare a fine giornata in balìa dello stress. La consiglio a chi ha una vita piena e mille progetti."
"Pensavo sarebbe stato difficile 'entrarci', invece grazie al suo stile e alle meditazioni guidate mi sono sentito accompagnato passo dopo passo, senza pressioni. Scoprire la mindfulness con Andrea è stata un'esperienza positiva, che consiglio davvero."
"Le pratiche di mindfulness non servono solo a rilassarsi: sono un vero allenamento mentale ad allenare l'attenzione. Con Andrea la pratica diventa concreta — capisci cosa stai facendo e come portarlo nella tua giornata. Il silenzio non è assenza: è presenza consapevole."
"Avevo provato con app e video, ma mollavo sempre. Con Andrea le istruzioni chiare e l'ascolto hanno reso la pratica sostenibile. Oggi mi sento più presente, produttivo e motivato: i problemi non spariscono, ma cambia in meglio il modo in cui li affronto."
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